Il concetto di "edificio
semplice"
Tra gli
edifici regolari una sottocategoria "privilegiata" è
rappresentata dagli edifici definibili "semplici".
In
condizioni statiche, cioè in assenza di sisma, per edifici
semplici è consentito eseguire le verifiche, in via
semplificativa, con il metodo delle tensioni ammissibili, adottando
le azioni previste nelle presenti Norme Tecniche, con resistenza
del materiale di cui al paragrafo 4.5.6.1 delle NTC, ponendo il
coefficiente
gM
=
4,2 ed utilizzando il dimensionamento semplificato di seguito
riportato con le corrispondenti limitazioni:
·
le
pareti strutturali della costruzione siano continue dalle
fondazioni alla sommità;
·
nessuna
altezza interpiano sia superiore a 3,5;
·
il
numero di piani non sia superiore a 3 (entro e fuori terra) per
costruzioni in muratura ordinaria
·
ed
a 4 per costruzioni in muratura armata;
·
la
planimetria dell'edificio sia inscrivibile in un rettangolo con
rapporti fra lato minore e lato
·
maggiore non
inferiore a 1/3;
·
la
snellezza della muratura, secondo l'espressione (4.5.1), non sia in
nessun caso superiore a 12;
·
il
carico variabile per i solai non sia superiore a 3,00
kN/m2.
La
verifica si intende soddisfatta se risulta:
Sigma= N/(0,65
A)
? fk
/gM
in
cui N è il carico verticale totale alla base di ciascun
piano dell'edificio corrispondente alla somma dei carichi
permanenti e variabili (valutati ponendo
gG=gQ=1)
della combinazione caratteristica e A è l'area totale dei
muri portanti allo stesso piano.
In
condizioni dinamiche, cioè in presenza di sisma, si
definiscono "costruzioni semplici" quelli che rispettano le
condizioni di cui al 4.5.6.4 integrate con le caratteristiche
descritte nel seguito, oltre a quelle di regolarità in
pianta ed in elevazione definite al § 7.2.2 e quelle definite
ai successivi § 7.8.3.1, 7.8.5.1, rispettivamente per le
costruzioni in muratura
ordinaria, e in muratura armata. Per le costruzioni semplici
ricadenti in zona 2, 3 e 4 non è obbligatorio effettuare
alcuna analisi e verifica di sicurezza.
Le
condizioni integrative richieste alle costruzioni semplici
sono:
·
in
ciascuna delle due direzioni siano previsti almeno due sistemi di
pareti di lunghezza complessiva, al netto delle aperture, ciascuno
non inferiore al 50% della dimensione della costruzione nella
medesima direzione. Nel conteggio della lunghezza complessiva
possono essere inclusi solamente setti murari che rispettano i
requisiti geometrici della Tab. 7.8.II. La
·
distanza tra
questi due sistemi di pareti in direzione ortogonale al loro
sviluppo longitudinale in pianta sia non inferiore al 75 % della
dimensione della costruzione nella medesima direzione
·
(ortogonale
alle pareti). Almeno il 75 % dei carichi verticali sia portato da
pareti che facciano parte del sistema resistente alle azioni
orizzontali;
·
in
ciascuna delle due direzioni siano presenti pareti resistenti alle
azioni orizzontali con interasse non superiore a 7 m, elevabili a 9
m per costruzioni in muratura armata;
·
per ciascun
piano il rapporto tra area della sezione resistente delle pareti e
superficie lorda del piano non sia inferiore ai valori indicati
nella tabella 7.8.III, in funzione del numero di piani della
costruzione e della sismicità del sito, per ciascuna delle
due direzioni ortogonali:
Tabella delle
Aree pareti resistenti in ciascuna direzione ortogonale per
costruzioni semplici.

È
implicitamente inteso che per le costruzioni semplici il numero di
piani non può essere superiore a 3 per le costruzioni in
muratura ordinaria e a 4 per costruzioni in muratura
armata.
Deve inoltre
risultare, per ogni piano:

in cui N
è il carico verticale totale alla base di ciascun piano
dell'edificio corrispondente alla somma dei carichi permanenti e
variabili (valutati ponendo
gG
=
gQ
=
1), A è l'area totale dei muri portanti allo stesso piano e
fk è la resistenza caratteristica a compressione in
direzione verticale della muratura.
Il
dimensionamento delle fondazioni può essere effettuato in
modo semplificato tenendo conto delle tensioni normali medie e
delle sollecitazioni sismiche globali determinate con l'analisi
statica lineare.