Gli edifici in muratura: concetti
generali
Le opere
strutturali in muratura pur avendo origini antichissime, ancora
oggi trovano diffuso impiego nelle costruzioni civili. I vantaggi
indiscussi della muratura sono riconducibili alla sua
durabilità, semplicità costruttiva e
affidabilità, anche in condizioni sismiche.
Muratura: materiale eterogeneo
La
muratura è, in effetti, realizzata dall'unione di due
materiali: la pietra o mattoni e la malta; quest'ultima ha la
funzione di colmare e riempire i vuoti tra gli elementi lapidei e
di collegare gli stessi al fine di realizzare un unico sistema
quanto più compatto possibile.
Tale eterogeneità porta a considerare delle proprietà
"medie" e non puntuali. La via sperimentale per caratterizzare le
specifiche meccaniche e di resistenza della muratura è
valida solo per le nuove murature ma appare alquanto aleatoria per
gli edifici esistenti, per i quali le prove distruttive e non hanno
soltanto un valore circoscritto ed orientativo.
Al contrario dei nuovi edifici, per quelli esistenti assume grande
importanza il livello di conoscenza storica della costruzione,
legato alla lettura in sito del suo quadro fessurativo, il quale
ben evidenzia le patologie ed i deficit strutturali, suggerendo le
corrette strategia di intervento.
Quale metodo di calcolo adottare per la
muratura
Con
l'attuale nuova normativa il metodo semiprobabilistico agli stati
limite è quello ormai definitivamente recepito ed
utilizzato. Il metodo di analisi e verifica consiste essenzialmente
nel confrontare le caratteristiche della sollecitazione esterne di
calcolo con quelle resistenti di calcolo degli elementi stessi,
verificando che, in ogni combinazione di carico, le resistenze
siano sempre maggiori delle sollecitazioni.
Stante l'elevata rigidezza e le modeste deformazioni per le
strutture murarie è più che sufficiente operare
analisi allo S.L.U., ossia allo Stato Limite Ultimo, tralasciando
le verifiche allo Stato limite di danno o di esercizio.
I criteri di una buona progettazione in zona
sismica
Le nuove norme
tecniche stabiliscono puntuali criteri di progetto e requisiti
geometrici che devono possedere tutti i nuovi edifici da
realizzarsi in muratura. Le piante devono essere quanto più
possibile compatte e simmetriche rispetto ai due assi ortogonali;
le aperture verticali devono essere allineate (in caso contrario la
resistenza effettiva è demandata alla sole zone di muratura
continua dalle fondazioni al piano di verifica); i solai devono
essere ben ammorsati nei muri, al fine di poter trasmettere
idoneamente le azioni orizzontali di natura sismica; sempre i solai
e le coperture devono preferibilmente risultare non spingenti
oppure le spinte assorbite da idonei elementi strutturali; gli
spessori dei setti ai vari piani devono rispettare determinati
valori minimi. Altri dettagli riguardano i particolari costruttivi
e realizzativi, quali incroci tra muri, cordoli, controventi,
architravi e posizionamento di aperture.
Il concetto di regolarità
Gli edifici
regolari rappresentano una particolare categoria prevista dalla
normativa, le cui particolarità possono semplificare
notevolmente determinate scelte progettuali, di calcolo e di
verifica. In sostanza, il requisito di regolarità assicura
che i primi modi di vibrare della struttura siano molto simili e
paragonabili a quelli di una mensola verticale, con un totale
coinvolgimento dell'intera massa strutturale, ad esclusione delle
frequenze di tipo torsionale. Il concetto di regolarità va
inquadrato sia in termini di "pianta" che di "altezza".
Un edificio è regolare in pianta se:
a) la sua configurazione planimetrica è compatta e
pressoché simmetrica per massa e rigidezza nelle due
direzioni principali ortogonali;
b) i solai sono infinitamente rigidi nel loro piano, tali da
distribuire le azioni sismiche alle pareti in funzione della
relativa posizione e rigidezza.
Un edificio è regolare in altezza se:
a) le pareti e i telai resistenti sono estesi a tutt'altezza;
b) masse e rigidezze sono
pressoché costanti per tutta l'altezza del fabbricato;
c) rapporto tra resistenza effettiva e richiesta pressoché
costante per ogni piano.